microplastiche geometriche

nei vestiti, nei cosmetici, nel sale, nell’acqua dolce, in quella salata, negli oceani, nel sangue, sull’Everest, nel deserto, negli abissi, nei pesci, sul dorso delle api, nel miele, nella frutta, nella verdura, nei polmoni, nell’aria.

Abstract

“Perchè siamo attratti da ciò che ci fa male?” È da questa domanda che nel 2019, incomincia la ricerca dell’autore in merito alla problematica dell’inquinamento da microplastiche. Numerosi studi accademici hanno rilevato la presenza di microplastiche praticamente ovunque: dall’aria, all’acqua fino al DNA umano. In questa opera composta da 32 immagini le microplastiche sono soggetti e sfondo delle fotografie e, come nel principio di sovrapposizione degli stati quantici, l’immagine finale che ne scaturisce è una somma delle precedenti. Dalla fotografia analogica, all’uso dell’intelligenza artificiale passando per l’utilizzo del microscopio, le microplastiche sono mostrate attraverso i colori sfavillanti e le forme più disparate assecondando la naturale estetica geometrica delle cose, che cela un disastro ambientale irreversibile e silente. Sculture astratte fotografate al microscopio si trasformano progressivamente, pagina dopo pagina, in oggetti e ambienti convenzionali privati di ogni connotato naturale. Al centro dell’immaginario campeggia la sensazione che la plastica corroda il corpo umano e lo trasformi, che l’acqua e l’aria abbiano il gusto della benzina e che la contaminazione da microplastiche possa segnare un prossimo tassello nell’evoluzione della nostra specie.

Specifiche

libro 30x30cm realizzato in edizione limitata con tiratura di 30 copie. La prima edizione è realizzata con materiali ecosostenibili di pregio: la copertina è in plastica oceanica riciclata certificata e le pagine interne sono in carta riciclata di altissima qualità. All’interno del volume è inclusa una polaroid certificata e firmata dall’autore. Sarà disponibile presso VOGA Art Project di Bari per l’acquisto in loco a partire dal 19 gennaio 2024.